“Quelli che hanno paura di Santa Claus si chiamano Claus-trofobici?”
– Anonimo
La risposta è no, ovviamente, ma è vero che Santa Claus non piace a tutti.
Quello che dovrebbe essere il clima natalizio, ovvero coesione, amore e solidarietà, in molte circostanze si trasforma, o viene percepito come tale, in una forzatura difficilmente sostenibile (e temo che per quest’anno sia il mio caso). Non entrerò nel dettaglio della cosiddetta “depressione natalizia” o “Christmas blues” perchè la tratteremo a tempo debito, ma parleremo piuttosto di un’arma (terapeutica) per sfuggirvi.
Trattasi dell’ironia. Meglio se abbinata ad un po’ di positività.
Ed è così che ti vorrei parlare della tradizione natalizia, in modo diverso e alternativo, affinché tutto lo zucchero nell’aria di queste settimane non ci soffochi, in attesa che cominci un nuovo anno.
#anchequestannoènatale
Esiste parte di Mondo in cui il Natale non si sa cosa sia, dove la pressione dell’arrivo di Santa Claus, Babbo Natale o Gesù Bambino o i Re Magi non stressa.
Ecco qualche idea da considerare se anche tu, almeno quest’anno, non sei in vena di condividere l’atmosfera festosa.
Partiamo con una prima opzione, quella più semplice e cauta. Dove potresti andare?
Gira pagina per scoprirlo.
Una psicologa con la valigia sempre in mano.
Benvenuti nel blog di Psicologia del viaggio.
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