Se un po’ al Natale ci tieni, ma non ti senti pronto a festeggiarlo proprio adesso, potresti pensare di recarti laddove gli addobbi e le cene vengono imbastite più tardi, come nei paesi il cui culto ortodosso determina una nuova data per la Natività secondo il calendario gregoriano, il 7 gennaio.
Un esempio è la Chiesa copta. Eredi di questo orientamento sono le nazioni africane del nord, Egitto in primo luogo. La tradizione vuole che tu debba digiunare per 43 giorni, o meglio, che tu mangi vegano per 43 giorni. E’ chiamato “il Sacro digiuno della Natività” e dura, appunto, fino al 6 gennaio. Poi a Natale – il 7 gennaio – “puoi” festeggiare ingurgitando tutte le prelibatezza cui hai rinunciato fino a quel momento – con immancabile “rischio natalizio” di un’indigestione.
Il culto ortodosso oggi è diffuso in tutto il Mondo e per lo più tollerato. Lo troverai in nazioni come Eritrea, Etiopia, Russia, Serbia o Iran, quindi a te la scelta dove festeggiare il Natale in ritardo.
Una psicologa con la valigia sempre in mano.
Benvenuti nel blog di Psicologia del viaggio.
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